J. Haydn – Trio n.18 Hob15/31
Allegro moderato
Andante
Allegro
L. Van Beethoven – Trio Arciduca op. 97
Allegro moderato
Scherzo
Andante cantabile
Allegro moderato
Gabriele Ceci, Ludovica Rana e Mirko Ceci propongono un confronto tra due vertici del trio con pianoforte, a distanza di pochi decenni ma di un intero mondo espressivo. Il Trio Hob. XV:31 di Haydn, appartenente alla piena maturità del compositore, mostra quell’equilibrio tra invenzione melodica e brillantezza strumentale che fece del genere uno dei terreni più fertili della sua sperimentazione. Chiude la serata il Trio Arciduca op. 97 di Beethoven, dedicato all’arciduca Rodolfo d’Austria, suo allievo e mecenate: eseguito per la prima volta nel 1814 con lo stesso Beethoven al pianoforte, fu una delle ultime apparizioni pubbliche del compositore come interprete, ormai segnato dalla sordità. Opera di ampio respiro sinfonico, resta una delle vette assolute della letteratura per trio.
Nato a Bari nell’Aprile del 1990 in una famiglia di musicisti. Si afferma nei concorsi violinistici nazionali ed internazionali fra i quali il Concorso Internazionale Violinistico “Andrea Postacchini”, il Concorso Internazionale Violinistico di Starnberg (Monaco), il Concorso Internazionale Violinistico Rodolfo Lipizer. Ha suonato per importanti stagioni concertistiche in veste solistica e ha collaborato in progetti cameristici con artisti di chiara fama come Thomas Ruge, Giovanni Gnocchi, Laura Marzadori, Franco Petracchi, Bruno Giuranna, Rocco Filippini e Mariana Sirbu. Deve la sua formazione musicale e strumentale ad artisti come Massimo Quarta, Mariana Sirbu, Zakhar Brohn (presso la Kronberg Academy), Salvatore Accardo (presso l’Accademia Chigiana di Siena e l’Accademia “Stauffer” di Cremona) e Ana Chumachenco presso l’Accademia Perosi di Biella. Su volere del M° S. Accardo collabora con l’Orchestra da Camera Italiana da lui diretta e dal 2014 al 2024 ha ricoperto il ruolo di Spalla del primi violini dell’Orchestra della Fondazione Lirico Sinfonica “Petruzzelli e Teatri di Bari”. Collabora in qualità di prima parte con svariati enti lirici come l’Orchestra dell’Opera di Roma, l’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia e l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli Suona uno strumento del liutaio genovese Paolo Castello del 1786.
Nata in una famiglia di musicisti, Ludovica si è esibita sia in recital presso importanti società concertistiche. Si è imposta in prestigiosi Concorsi quali la 30a Rassegna Nazionale d’Archi “Mario Benvenuti” di Vittorio Veneto nel 2010, ricevendo una borsa di studio, il Premio “The Note Zagreb” al IX Concorso Internazionale “Antonio Janigro” in Croazia nel 2012; nel 2016 il Primo Premio all’ International Music Competition “Vienna” Grand Prize Virtuoso e il “Young Virtuoso Award” al 1th Manhattan International Music Competition di New York. Menzione speciale al Premio delle Arti del MIUR (Ministero dell’Università e Ricerca). Diplomatasi in Violoncello con il massimo dei voti e la lode presso l’Istituto Musicale “Giovanni Paisiello” di Taranto, Ludovica deve anche la sua formazione al M° Enrico Dindo presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, dove ha conseguito il Master in Music Performance e, successivamente, al M° Giovanni Sollima, nel Corso di Perfezionamento in Violoncello presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove si diploma con il massimo dei voti e lode. Sempre presso la stessa Accademia Nazionale di Santa Cecilia consegue il diploma con il massimo dei voti nel Corso di Perfezionamento di Musica da Camera sotto la guida del M° Carlo Fabiano. E’ docente di Musica da Camera presso il Conservatorio di Musica “Piccinni” di Bari.
Mirco Ceci nasce a Bari nel 1988, in una famiglia di musicisti. Intraprende i suoi studi al Conservatorio “N. Piccinni” di Bari, dove si diploma in Pianoforte sotto la guida del M° Emanuele Arciuli e in Composizione sotto la guida del M° Gianluca Baldi. Si perfeziona presso l’Accademia Pianistica di Imola con L. Margarius, B. Petrushansky, L. Lortie, P. Rattalino, e M. Dalberto, e successivamente segue i corsi di perfezionamento con Elisso Virsaladze presso l’Accademia Musicale di Fiesole. Nel 2007 vince la 24° edizione del Concorso pianistico “Premio Venezia”. In seguito a questa affermazione riceve numerose proposte concertistiche che lo portano a esibirsi per le maggiori associazioni concertistiche italiane, fra le quali il Teatro “La Fenice” di Venezia, l’Unione Musicale di Torino, la Società dei Concerti di Milano (Sala Verdi), e poi a Londra, Saragozza, Bellinzona. Nel 2013 completa il Biennio di secondo livello di Pianoforte sotto la guida del M° Emanuele Arciuli, con una tesi su E. Carter e J. Adams. Sempre più impegnato nella composizione, i suoi studi proseguono sotto la guida di A. Corghi e M. Bonifacio presso l’Accademia Filarmonica di Bologna, l’Accademia Chigiana di Siena e a Brescia presso la Fondazione Romano Romanini. Nel 2013 suona a Bologna i suoi Tre studi per pianoforte, scritti in seguito a una commissione della Regia Accademia Filarmonica; nel 2016 l’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari esegue a Bari i suoi Cinque Pezzi per Orchestra, e nel 2026 l’orchestra del Collegium Musicum di Bari esegue a Bari il suo Notturno per archi e crotali. Attualmente è docente di pianoforte presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli.