L. Bernstein – Trio per violino, violoncello e pianoforte op.2
Adagio non troppo
Tempo di marcia
Largo – Allegro vivo et molto ritmico
H. W. Henze – Adagio adagio per piano trio
J. Brahms – Trio op.8 in si maggiore per pianoforte e archi
Allegro con brio
Scherzo
Adagio non troppo
Finale Allegro molto agitato
Francesco D’Orazio, Ludovica Rana e Liuba Gromoglasova danno vita a un trio d’eccezione in un programma che attraversa un secolo abbondante di scrittura cameristica. Si apre con il Trio giovanile di Leonard Bernstein, composto appena diciannovenne mentre era ancora studente ad Harvard: pagina di sorprendente maturità, già percorsa da quelle inflessioni ritmiche e da quel gusto per il colore che caratterizzeranno tutta la produzione del compositore americano. Segue l’Adagio adagio di Hans Werner Henze, breve ma intenso affresco sonoro del Novecento tedesco. Chiude la serata il Trio op. 8 di Brahms, opera-testamento della giovinezza del compositore, poi profondamente rivista in età matura: nella sua versione più diffusa oggi in sala, unisce lo slancio appassionato degli anni giovanili al controllo formale della piena maturità artistica.
Premio Abbiati quale “Miglior Solista” dell’anno, ha un vasto repertorio che spazia dalla musica antica eseguita con l’Ensemble l’Astrée alla musica contemporanea. Per lui hanno scritto compositori come Ivan Fedele, Terry Riley, Michele dall’Ongaro, Michael Nyman, Luis De Pablo. Ospite dei Festivals MiTo, Ravello, Innsbruck, Istanbul, Montpellier, Ravenna, Postdam, Salzburg, Stresa, Tanglewood e Biennale di Venezia, si è esibito in tutta Europa, Nord e Sud America, Cina e Giappone e ha inciso per Decca, Bis, Kairos, Opus 111, Hyperion, Stradivarius e Amadeus. Ha suonato con la London Symphony, BBC Symphony Orchestra, Filarmonica della Scala, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI diretto da Lorin Maazel, Hubert Soudant, Sakari Oramo, Pascal Rophé, Luciano Berio.
Nata in una famiglia di musicisti, Ludovica si è esibita sia in recital presso importanti società concertistiche. Si è imposta in prestigiosi Concorsi quali la 30a Rassegna Nazionale d’Archi “Mario Benvenuti” di Vittorio Veneto nel 2010, ricevendo una borsa di studio, il Premio “The Note Zagreb” al IX Concorso Internazionale “Antonio Janigro” in Croazia nel 2012; nel 2016 il Primo Premio all’ International Music Competition “Vienna” Grand Prize Virtuoso e il “Young Virtuoso Award” al 1th Manhattan International Music Competition di New York. Menzione speciale al Premio delle Arti del MIUR (Ministero dell’Università e Ricerca). Diplomatasi in Violoncello con il massimo dei voti e la lode presso l’Istituto Musicale “Giovanni Paisiello” di Taranto, Ludovica deve anche la sua formazione al M° Enrico Dindo presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, dove ha conseguito il Master in Music Performance e, successivamente, al M° Giovanni Sollima, nel Corso di Perfezionamento in Violoncello presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove si diploma con il massimo dei voti e lode. Sempre presso la stessa Accademia Nazionale di Santa Cecilia consegue il diploma con il massimo dei voti nel Corso di Perfezionamento di Musica da Camera sotto la guida del M° Carlo Fabiano. E’ docente di Musica da Camera presso il Conservatorio di Musica “Piccinni” di Bari.

Pianista, laureata con lode presso il Conservatorio Tchaikovsky di Mosca, nella classe della Prof.ssa Elena Kuznetsova. Ha partecipato a masterclass internazionali con alcuni tra i maggiori professori dello strumento: Christopher Elton e Ruth Harte (Royal Academy of Music, Londra), William Fong (Purcell School of Music, Londra), Aglika Genova e Liuben Dimitrov (Hochschule für Musik, Theater und Medien Hannover), Konstantin Lifshitz (Hochschule Luzern), Norma Fisher (Royal College of Music, Londra). Vincitrice di numerosi premi in concorsi e festival musicali internazionali in Russia, Gran Bretagna, Italia. Si esibisce con successo con vari programmi solistici e di musica da camera, come solista, con orchestre, in duo pianistico con la sorella Anastasia e in varie formazioni musicali tra cui il Trio Gioconda de Vito, Trio Toscanini, ha collaborato con Quartetto Adorno.
Collabora con la Fondazione Paolo Grassi come direttore musicale dei progetti concertistici. Nel 2020 ha creato la sua rassegna pianistica “Pianisti del XXI secolo”. È sua l’ideazione del progetto “Stravinsky & friends” della Fondazione Paolo Grassi, premiata dal Ministero della cultura fra i 25 progetti speciali di musica in Italia per il 2021.