C. Debussy – Trio in SOL maggiore
M. Ravel – Trio in LA minore
Uno sguardo diretto tra trii; è questo ciò che propone il concerto di chiusura della prima parte della stagione Opera Prima.
Il Trio in Sol maggiore di Claude Debussy, composto negli anni della piena maturità artistica, ma tornato alla luce solo nel 1986, attesta una piena consapevolezza e maturità stilistica del compositore. Mentre era a sevizio di Nadežda von Meck, grande appassionata di musica da camera, Debussy scrive queste pagine che rimarranno tra le più tradizionalistiche di tutta la sua produzione. Il principe dell’innovazione linguistica, così, non rifugge dal desiderio di lasciare anche lui un omaggio al romanticismo che tanto amava. Una chiara dedica a Schumann apre la composizione dominando l’integrità del primo tempo dove il ricco intreccio dialogico. La raffinatezza e forza evocativa, marchi di stile debussiano si manifesta a piene mani nel secondo movimento, Scherzo-Intermezzo. La stessa eleganza, questa volta abbinata ad una levità tutta francese nonché la ricerca espressiva chiudono la composizione nel Finale, appassionato.
Per lo stesso organico e con le stesse vocazioni è il secondo trio Trio in La minore di Ravel. Completata la stesura poche settimane prima dello scoppio della Grande Guerra, di conseguenza rappresenta invece uno dei vertici assoluti della produzione cameristica raveliana. Il trio condensa l’intera poetica del compositore basco: dalla raffinata orchestrazione cameristica che trasforma i tre strumenti in un microcosmo orchestrale, alle influenze del folklore iberico che affiorano in particolare nel celebre finale. La partitura rivela la maestria di Ravel nel costruire architetture sonore di cristallina precisione, dove ogni elemento concorre alla creazione di un universo espressivo di rara coerenza stilistica.
Premio Abbiati quale “Miglior Solista” dell’anno, ha un vasto repertorio che spazia dalla musica antica eseguita con l’Ensemble l’Astrée alla musica contemporanea. Per lui hanno scritto compositori come Ivan Fedele, Terry Riley, Michele dall’Ongaro, Michael Nyman, Luis De Pablo. Ospite dei Festivals MiTo, Ravello, Innsbruck, Istanbul, Montpellier, Ravenna, Postdam, Salzburg, Stresa, Tanglewood e Biennale di Venezia, si è esibito in tutta Europa, Nord e Sud America, Cina e Giappone e ha inciso per Decca, Bis, Kairos, Opus 111, Hyperion, Stradivarius e Amadeus. Ha suonato con la London Symphony, BBC Symphony Orchestra, Filarmonica della Scala, l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI diretto da Lorin Maazel, Hubert Soudant, Sakari Oramo, Pascal Rophé, Luciano Berio.
Nata nel 1995, Ludovica, ha precocemente intrapreso l’attività come solista, esibendosi sia in recital presso importanti società concertistiche, sia come solista con diverse orchestre. Numerose sono le collaborazioni, nell’ambito della Musica da Camera. Si è imposta in prestigiosi Concorsi internazionali.
Ludovica deve la sua formazione al M° Andrea Agostinelli e ancora al M° Enrico Dindo e successivamente, al M° Giovanni Sollima.
È Direttrice Artistica del Festival di Pasqua di Lecce e docente di musica da camera presso il Conservatorio di Musica “Niccolò Piccinni” di Bari.

Pianista, laureata con lode presso il Conservatorio Tchaikovsky di Mosca, nella classe della Prof.ssa Elena Kuznetsova. Ha partecipato a masterclass internazionali con alcuni tra i maggiori professori dello strumento: Christopher Elton e Ruth Harte (Royal Academy of Music, Londra), William Fong (Purcell School of Music, Londra), Aglika Genova e Liuben Dimitrov (Hochschule für Musik, Theater und Medien Hannover), Konstantin Lifshitz (Hochschule Luzern), Norma Fisher (Royal College of Music, Londra). Vincitrice di numerosi premi in concorsi e festival musicali internazionali in Russia, Gran Bretagna, Italia. Si esibisce con successo con vari programmi solistici e di musica da camera, come solista, con orchestre, in duo pianistico con la sorella Anastasia e in varie formazioni musicali tra cui il Trio Gioconda de Vito, Trio Toscanini, ha collaborato con Quartetto Adorno.
Collabora con la Fondazione Paolo Grassi come direttore musicale dei progetti concertistici. Nel 2020 ha creato la sua rassegna pianistica “Pianisti del XXI secolo”. È sua l’ideazione del progetto “Stravinsky & friends” della Fondazione Paolo Grassi, premiata dal Ministero della cultura fra i 25 progetti speciali di musica in Italia per il 2021.